Mercoledì 21 Marzo una nutrita
rappresentanza di cittadini, comitati, movimenti e partiti si è
incontrata presso i locali della chiesa San Domenico a Caltanissetta
per parlare del bando sperimentale sulla gestione dei rifiuti
presentato lo scorso 13 Febbraio dall'ATO CL1 alla regione.
Il bando è stato principalmente
pensato per rivoluzionare l'attuale stato di gestione dei rifiuti
prevedendo in molti suoi punti l'attuazione delle normative europee
che impongono determinati standard e obblighi.
Durante l'incontro, che ha visto anche
la pregevole partecipazione dell'assessore Gianfilippo Bancheri di
Delia, artefice assieme al suo staff comunale di uno straordinario
58% di raccolta differenziata nel comune nisseno, i rappresentanti
dei vari soggetti intervenuti sono arrivati a definire una lista di
criticità da sottoporre all'ATO al fine di modificare il piano di
gestione dei rifiuti che è sembrato alla totalità dell'assemblea in
alcuni punti pericoloso e lontano dal reale perseguimento degli
obiettivi in esso declamati.
In particolare l'assemblea, nella
riunione che si terrà venerdì 23 marzo nei locali dell'ATO, porterà
all'attenzione della dott.sa Ingala e del dott. Scontrino questi
fondamentali punti:
- Cassonetti intelligenti: supportati da una enorme quantità di dati in materia e dalle centinaia di esperienze sul campo come ad esempio quella proveniente dal comune di Delia si è convenuti sul fatto che i cassonetti intelligenti, per i costi e per i risultati oggettivi che offrono, non sono una buona scelta da praticare se si vogliono raggiungere alti livelli di raccolta differenziata che garantiscano inoltre alti livelli di riciclo del materiale raccolto. Per questo motivo verrà proposto in alternativa il porta a porta intensivo che si è ampiamente dimostrata l'unica metodologia di successo per una efficiente e produttiva raccolta dei rifiuti che porti allo stesso tempo a beneficiare di determinati livelli occupazionali
- Impiantistica: verrà esposta la contrarietà sull'utilizzo di impianti atti a rendere inerte il rifiuto per poi essere conferito in discarica. Si ritiene che tale servizio rappresenti solo ed esclusivamente un costo per la popolazione soprattutto alla luce del fatto che esistono tecnologie e tipologie di impianti differenti in grado di valorizzare anche il cosiddetto rifiuto secco non differenziabile azzerando i costi per la collettività o addirittura ricavandone un guadagno
- Discariche: la voce che sembra prendere sempre più ufficialità sulla riapertura della discarica in contrada Stretto ha seriamente preoccupato tutti i presenti alla riunione. Per questo motivo sarà proposto all'ATO di eliminare del tutto questo dissennato progetto che causerà enormi danni economici e precluderà ancora una volta, se portato a termine, la possibilità che una zona vocata naturalmente al turismo, e che ricade nel bel mezzo di una riserva naturale, venga riqualificata e rivalutata portando concrete possibilità di sviluppo
- Indotto: oltre alla previsione di impianti che per il principio di prossimità dovranno ricadere all'interno dei territori comunali nisseni si è posta l'attenzione sulla necessità di coinvolgere l'imprenditoria nissena al fine di chiudere la filiera del rifiuto con soggetti in grado di utilizzare e produrre beni partendo proprio dal materiale riciclato e recuperato tramite la differenziata.
L'incontro con l'ATO sarà l'occasione
per tutti i cittadini di influire su scelte che interessano
pesantemente sulla qualità della vita della popolazione. Per questo
motivo ci si augura che l'apertura dell'ATO nei confronti della città
sia reale e che effettivamente si possa porre rimedio a tutte le
criticità sopra elencate al fine di far partire al più presto una
gestione dei rifiuti moderna, economica, condivisa, sostenibile e di
successo.
Soggetti intervenuti e che prenderanno
parte all'incontro di venerdì 23 marzo 2012:
Comitato Permanente in difesa del
Cittadino, Comitati di quartiere di San Luca, San Domenico, Santa
Barbara e Balate Pinzelli, Coordinamento Comitati di quartiere,
Movimento Intesa Civica Solidale, Movimento Cinque Stelle, Consulta
Civica Cittadina, Comitato Spontaneo Cittadini, Partito Democratico,
Legambiente, Uno ad Uno.

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