mercoledì 26 ottobre 2011

Dove sono le 4000 firme della delibera di iniziativa popolare?

Tutto tace. Ma chi non ricorda quei bei giorni preestivi in cui alcuni consiglieri presero a cuore le istanze dei cittadini sui problemi dei rifiuti? Quei giorni in cui una piccola parte delle nostre richieste e proposte fu miracolosamente ascoltata, cosa questa che si tramutò nell'adozione di una delibera da parte del consiglio che eliminò di fatto quel beffardo balzello sulla TARSU?
Bei giorni davvero, anche se dopo alcuni mesi, a mente fredda, ci si rende conto che quel “miracolo democratico” fu reso possibile, oltre che all'impegno dei cittadini che spontaneamente si organizzarono per portare all'attenzione delle istituzioni problemi “dimenticati”, dal particolare periodo politico che si viveva nella nostra città. In un momento di transizione dove la giunta perdeva, e perde ancor oggi, pezzi e consensi è stato obiettivamente semplice mettere sotto scacco Sindaco ed ex maggioranza propiziandosi il popolo che sentitamente ha ringraziato.
Ma la cosa più difficile, ed anche la più logica e urgente da fare, è stata ampiamente disattesa anche da quegli stessi consiglieri che in un primo momento si erano spesi, anima e corpo, per far si che determinate proposte venissero seriamente vagliate nell'unica e nella più giusta sede istituzionale: il Consiglio Comunale.