Era il 2010 quando il Comitato Permanente in Difesa del Cittadino lanciò
per primo l'allarme TRES, oggi conosciuta come TARES, la tariffa che
sostituirà la tanto odiata, ma presto rimpianta, TARSU. Lo si sapeva da
tre anni che sarebbe arrivato il momento della resa dei conti. E' bene
ricordarlo a tutti quegli smemorati che come per l'IMU cercano di
infinocchiare i cittadini arrampicandosi sugli specchi usando frasi del
tipo “non è colpa nostra, è colpa dell'ultimo governo centrale e di quello regionale. Noi non ci entriamo nulla. Non ci dormiamo più la notte”.
Caro sindaco Campisi. Sarà pure colpa di altri, come lei
sempre viene a dirci con solerzia in queste occasioni. Quegli altri che
ottimisticamente prevedevano che nel frattempo le amministrazioni locali
riuscissero in tre anni a raggiungere quegli obiettivi di legge fissati
da tempo come quel 65% di raccolta differenziata che avrebbe dato un
senso logico alle cifre necessarie per mantenere il servizio di gestione
dei rifiuti a spese del cittadino. Ma anche lei, Signor sindaco, ci
consenta di ricordarglielo, ci ha messo un po' del suo.