giovedì 3 ottobre 2013

Legge Rifiuti Zero. Consegnate 80.000 firme. Ora tocca anche ai comuni cambiare rotta

Più di 80.000 firme a favore della legge di iniziativa popolare “Rifiuti Zero” sono state consegnate lunedì 30 settembre alla presidente della Camera Laura Boldrini. 80.000 firme raccolte da migliaia di cittadini che, senza il clamore che solitamente accompagna le iniziative promosse dai partiti e dai grandi movimenti nazionali, hanno comunque saputo aggregare molteplici ed eterogenee identità sotto la spinta di un'unica idea: garantire un futuro più sostenibile all'Italia.

A leggere i dati si stenta quasi a credere che nel giro di pochi mesi, e senza che nei grandi mezzi di comunicazione come giornali, radio e televisioni nazionali passasse neanche uno spot pubblicitario, si siano raccolte così tante firme. Questo, e considerando anche gli oggettivi limiti caratteristici di un'organizzazione di volontari, dimostra ancor di più che in Italia cresce sempre più una coscienza civica collettiva che sa individuare i reali problemi del paese e sa trovare reali occasioni di trasformare questi problemi in risorsa. Ed è questo ciò che fa la legge denominata “Rifiuti Zero”: trasformare il problema rifiuti in risorsa per i cittadini. Una risorsa che crea benessere diffuso e sostenibile.
Ora la speranza dei cittadini Italiani è, bisogna dire purtroppo visto l'andazzo degli ultimi decenni, legata alla capacità del parlamento di concretizzare ciò che è stato consegnato loro lo scorso 30 settembre. Ma anche per questo, grazie alla rete che nel frattempo si è formata in occasione della raccolta firme, si farà di tutto per “ricordare” ogni giorno ai nostri parlamentari che il tempo delle chiacchiere da salotto sono finite.