Mercoledì 29 giugno alle ore 12:30 il "Comitato Permanente in difesa del Cittadino" consegnerà ufficialmente al consiglio comunale le firme raccolte per la proposta di delibera di iniziativa popolare.
Tale delibera nasce da una proposta fatta al sindaco il 22 marzo scorso durante un incontro dove il comitato propose alcune soluzioni sul tema della gestione dei rifiuti prendendo a spunto proprio alcune delibere adottate da molti comuni italiani. Delibere che hanno poi portato quegli stessi comuni a distinguersi a livello nazionale per livello di raccolta differenziata, efficienza nella gestione dei rifiuti ed economicità del servizio.
I punti salienti della delibera prevedono il raggiungimento di livelli di differenziata attorno al 65% nell'arco di pochi anni grazie all'adozione in tutto il territorio comunale del cosiddetto porta a porta, metodo di raccolta che gli studi sul settore indicano come unica soluzione per superare quel 40% di raccolta differenziata che può essere raggiunta con il vecchio metodo dei cassonetti stradali se venisse fatto in modo serio. Per dare un senso alla raccolta porta a porta viene indicata nella delibera la necessità di individuare o costruire: centri di raccolta e smistamento dei rifiuti per rendere "puro" il rifiuto differenziato; centri per il compostaggio per accogliere e trasformare in ammendante la parte umida del rifiuto che secondo alcuni dati della nostra provincia costituisce circa il 40% del rifiuto stesso; centri per il trattamento del cosiddetto rifiuto secco non differenziabile, per ricevere e trasformare in materia prima anche quella parte di rifiuto residuo sino ad oggi non riutilizzabile e che altrimenti necessiterebbe di discariche di vecchia concezione. Infine nella delibera si fa riferimento al passaggio dall'attuale regime TARSU alla cosiddetta TIA, ovvero una tariffa sui rifiuti che non si basi sui metri quadri delle abitazioni del contribuente ma sul numero dei componenti del nucleo familiare, sul loro reddito e composta di una parte di tariffa variabile che premi i comportamenti virtuosi di coloro che differenzieranno a regola d'arte.
Il lavoro necessario a metter in pratica ciò che viene indicato da questa delibera sappiamo essere di una difficoltà estrema, forse più difficile degli enormi sforzi che in questi mesi vediamo proferire da comune, regione e ATO per trovare le somme necessarie ad onorare i costi di un sistema mangia risorse quale quello attuale costituisce. Chiunque avvierà il percorso sopra descritto dovrà affrontare centinaia di problemi di natura tecnica e non solo. Ma secondo il comitato, che basa le sue proposte su dati ed esperienze fornite da alcuni esperti del settore, è l'unica via da perseguire per risolvere definitivamente un problema che caratterizza da decenni in modo negativo il sud d'Italia. Fra le altre cose, se venisse realizzato quanto prescritto dalla delibera, verrebbero creati sicuramente nuovi posti di lavoro che, in una provincia disgraziata come quella nissena, darebbero sicura boccata d'aria ai suoi abitanti.
Ai consiglieri che riceveranno la delibera, e all'amministrazione che sarà chiamata a recepire le istanze del consiglio comunale, chiediamo quindi di prendere realmente a cuore questo tipo di percorso sapendo che possono contare anche sulle esperienze pregresse del comitato che è in contatto con esperti di fama nazionale che sono disponibili a incontri formativi che traccino una linea comune da intraprendere per evitare quegli errori magari già affrontati da altre amministrazioni comunali d'Italia o per rendere più celere la realizzazione di questo grande progetto che guarda al futuro con rinnovata speranza.
Mercoledì sarà una giornata storica a Caltanissetta. Per la prima volta un gruppo di cittadini, facendosi forza fra di loro, riusciranno con un atto concreto a indirizzare il consiglio comunale su delle specifiche richieste. Starà ai consiglieri stessi, e alla politica in generale, cogliere l'opportunità di intraprendere un percorso con i cittadini che data la sua complessità necessiterà di una reciproca collaborazione e coinvolgimento.
Per maggiori dettagli e per leggere la proposta di delibera di iniziativa popolare rimandiamo alla sezione dowload del sito.
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