Per volontà del Presidente del Consiglio Comunale di Caltanissetta, si è tenuto il preventivato incontro tra la conferenza dei Capi gruppo (almeno quelli che hanno ritenuto opportuno partecipare), il Commissario ATO CL1 D.ssa Ingala, lo stesso Presidente del Consiglio e il Comitato Permanente per la difesa del Cittadino. L’incontro doveva servire, ed in parte è servito alle parti citate, al confronto ed alla delucidazione e chiarimenti sul contenuto delle cartelle di pagamento che l’ATO fa pervenire ai Cittadini, relativamente al servizio di raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani. Come era ovvio e prevedibile, il Commissario ATO ha puntualmente replicato (non ci eravamo illusi che potesse essere diversamente) a quanto contestato dai Comitati, dalle Associazioni di categoria e da varie strutture politiche, che l’ATO è semplicemente una mera esecutrice di quanto scaturisce dall’Assemblea dei Sindaci e dei deliberati dell’Amministrazione Comunale, quindi facendo riferimento alla delibera del 2010 voluta dalla Giunta Campisi, ritiene che l’aumento del 40% della TARSU dovrebbe essere pagato. Il tributo provinciale, pur esistendo la delibera del 2006, in cui la Provincia rinunciava al tributo, il Commissario riferisce che continua a essere richiesto perché una comunicazione del Ragioniere generale della Provincia Regionale, non tenendo conto della delibera, chiede lo storno del tributo a partire dal 2006. Relativamente alla exECA e exMECA, su comunicazione del funzionario ATO incaricato, che citando tutta una serie di variazioni e modifiche al Regio Decreto del 1937, non tenendo conto del Decreto Calderoli del 2008, si ritiene che queste addizionali debbano essere pagate e che il Comune dal 1997 dovrebbe utilizzarle rigidamente per i Servizi Sociali. In merito alle pertinenze (garage, cantine, solai ecc…) pur esistendo sentenze della Corte di Cassazione e della Commissione Tributaria Regionale, prendendo a riferimento il ricorso avanzato dal Comune di Catania (ancora senza esito) si continua ad esigere il pagamento.
Come rappresentanti dei Cittadini, per onestà intellettuale, prendiamo atto di quanto comunicato e delucidato, ma non possiamo ne accettare ne condividere le motivazioni a supporto della questione, inoltre, della volontà politica espressa dal Presidente del Consiglio Comunale nel ricercare gli strumenti per risolvere la problematica delle addizionali (in merito sentirà anche il Ragioniere Generale della Provincia Regionale), dobbiamo necessariamente dire che, data la corposità e la pesantezza della questione in essere, difficilmente si potrà arrivare ad una risoluzione bonaria della intera problematica.
Di tutto questo, i Cittadini devono ringraziare il sig. Sindaco e la sua Giunta che non hanno voluto dare ascolto alle contestazioni e proteste della gente ed al Consiglio Comunale, che nel 2011 deliberavano un atto di indirizzo che invitava la Giunta a ritirare la delibera dell’aumento del 40%. Per non avere fatto i dovuti e doverosi accertamenti e controlli, per come richiesto dai Comitati, sulle addizionali, sulla richiesta di pagamento delle pertinenze e soprattutto sul rimborso dell’IVA fatto pagare illegalmente nel 2005/2006.
Siamo fermamente convinti, che se l’Amministrazione fosse stata più presente e competente, oggi non saremmo incatenati e costretti ad affidare la questione ad un contenzioso giuridico.
Il Comitato Permanente, unitamente alle Associazioni, ai Movimenti ed ai Comitati che hanno a cuore la risoluzione della questione in essere, nell’interesse dei Cittadini, sollecitano, dopo i dovuti accertamenti di merito dichiarati dal Presidente del Consiglio Comunale, i giusti interventi per la chiusura bonaria dell’intera problematica, perché siamo convinti che esistono gli strumenti politici per fare prevalere il buon senso ed evitare contenziosi lunghi e logoranti che allontanerebbero ancora di più la gente dalla politica, in merito ribadiscono la disponibilità a sedersi intorno ad un tavolo di concertazione con la partecipazione di tutti gli attori interessati.
Il Comitato, onde evitare strumentalizzazioni ed inutili polemiche, ribadisce, ancora una volta, che il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, essendo proprio un servizio di primaria importanza, deve essere pagato, ma l’importo deve essere congruo e legittimo, certamente non può essere giustificata, in nessun modo, l’esosa richiesta di pagamento decisa da una gestione amministrativa che naviga a vista e che nulla ha da spartire con gli interessi e i diritti dei Cittadini. Gli aumenti dei costi del servizio (che nessuno è in grado di spiegare e giustificare) e l’indebitamento degli ATO non è problema dei Cittadini. I carrozzoni politici mangia-soldi, chi li ha voluti e creati, ne assuma la responsabilità e, se necessario, ne paghi le conseguenze anche penali.
Il Comitato, prende atto di quanto detto e fatto, ma nelle more resta fermo a quanto dichiarato nei precedenti comunicati, quindi relativamente al sollecito di pagamento del 40% di aumento TARSU voluto dal Sindaco con la delibera del 2010, come detto in precedenza, suggerisce di sospendere il pagamento e restare in attesa della notifica con l’iscrizione in ruolo e quindi inoltrare ricorso alla Commissione Tributaria (il Presidente del Consiglio,nell’interviste rilasciate, dichiara che si deve pagare, nel rispetto del ruolo che riveste non può dire altrimenti). In merito a tutto il resto : IVA, exECA, ex MECA, Tributo provinciale e richiesta di pagamento delle pertinenze, sentito il parere dei legali, si procederà quasi sicuramente, nei tempi e nei luoghi dovuti, alla presentazione, nelle sedi competenti, l’istanza di rimborso e di annullamento di quanto contestato, convinti come siamo di avere giuridicamente ragione, pertanto chiediamo con forza che vengano rispettati i diritti e gli interessi dei Cittadini e ribadiamo che non si può continuare impunemente a gravare sulle risorse economiche delle famiglie ormai esauste ed esasperate per i grossi sacrifici a cui vengono continuamente sottoposti (vedi IRPEF, addizionali comunali e regionali, rincaro benzina e costo della vita insostenibile ecc…) e non ultimo ma più gravoso quello richiesto dal prof. Monti per salvare l’Italia.
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