l Comitato Permanente in difesa del cittadino, ritiene opportuno e necessario fare il punto della situazione, relativamente alla problematica TARSU che in questi ultimi giorni continua a tenere in allarme una intera città a causa di dichiarazioni e prese di posizione che nulla hanno a che fare con la realtà.
Dagli incontri con il Consiglio, con la conferenza dei Capi gruppo e con il Presidente del Consiglio Comunale è scaturito semplicemente che, purtroppo, la questione “aumento 40%” non è politicamente risolvibile in maniera bonaria per come avevamo sperato e puntato. Gli incontri che si sono susseguiti in un clima di serena collaborazione, hanno messo in evidenza che relativamente alla delibera della Amministrazione Comunale relativa all’aumento del famigerato 40% della TARSU voluta dal sig. Sindaco nel 2010, il Consiglio Comunale, per tutta una serie di motivazioni politiche, che non stiamo qui ad elencare, è nella impossibilità di intervenire e che pertanto nel rispetto della scellerata delibera, il sollecito dovrebbe essere pagato. In poche parole, gli errori di valutazione, l’arroganza e la incapacità politica di amministrare non possono essere corretti anche mettendo in campo tutta la buona volontà possibile e per questa impotenza, vera o supposta, i Cittadini, come al solito, dovrebbero subire passivamente il delirio di onnipotenza di chi è convinto di detenere lo scettro del comando.
Il Comitato, ringrazia sentitamente la buona volontà e la disponibilità dell’intero Consiglio Comunale e dichiarandosi disponibile a proseguire, nel prossimo futuro, ad una collaborazione più proficua, decide di mettere in atto tutti gli strumenti legali per tutelare i diritti e gli interessi dei Cittadini.
Pertanto, ribadendo quanto comunicato in precedenza, suggeriamo di sospendere il pagamento del sollecito fatto recapitare dall’ATOCL1 che, tra l’altro, riteniamo nullo e illegittimo per tutta una serie di motivazioni ed omissioni, che abbiamo già denunciato. In merito, unitamente ad altri Comitati, Associazioni e Movimenti Sociali che da tempo affrontano la stessa problematica (Consulta Cittadina, Comitati di Quartiere, Intesa Civica Solidale e CONFESERCENTI tra le più attive) siamo pervenuti, nell’interesse dei Cittadini, di incentivare la contestazione, aprendo una vera e propria vertenza contro l’ Amministrazione e chiedere con forza il rispetto dei diritti dei Cittadini, in merito, dopo i programmati incontri con i legali per predisporre la strategia legale da adottare, dopo un’ attenta disamina della questione è emerso che il sollecito di pagamento, essendo un invito bonario, anche se fatto pervenire con raccomandata, non è impugnabile presso la Commissione Tributaria perché non notificato e il presunto debito non ascritto a ruolo (chissà se anche questo non sia stato abilmente studiato); pertanto, ribadiamo ancora una volta di sospendere il pagamento di quanto preteso, aspettare tranquillamente che l’ATO decida di notificare la cartella di pagamento e quindi inoltrare ricorso. Per tranquillità di quanti erano in attesa del modulo di ricorso, diciamo che non cambia e non succede nulla, solo un ulteriore perdita di tempo, perché la sospensione del pagamento, comporterà l’arrivo della notifica (chissà quando) che non conterrà nessuna maggiorazione di quanto preteso, tranne le spese di notifica ed eventuali interessi all’ordine dell’1%.
Per memoria, per evidenziare il comportamento di questi signori, vogliamo ricordare che ancora non hanno dato nessun riscontro alle lettere in autotutela inviate nel 2011, per cui la partita rimane e resta aperta a tutte le soluzioni.
Inoltre, stiamo anche valutando la opportunità legale di presentare Decreti Ingiuntivi, al Sig. Sindaco ed all’ATO CL1 per esigere i rimborsi dell’IVA, delle addizionali e del pagamento della TARSU per le pertinenze non dovute, ma pretese. Su questo argomento, se necessario adiremo alle vie legali denunciando penalmente i responsabili che continuano a farsi sordi e a sottovalutare l’intera questione.
Infine, il Comitato Permanente per la difesa del Cittadino, ancora una volta, ribadisce la disponibilità, unitamente alle altre Associazioni e Comitati impegnati alla risoluzione della questione, a sedersi attorno ad un tavolo di concertazioni per evitare contenziosi che allontanerebbero ancora di più i Cittadini dalle Istituzioni e dalla politica. In merito si sta provvedendo per chiedere un incontro con il sig. Prefetto e le parti istituzionali interessate. Comunque, ripetiamo con forza che, per la tutela dei diritti dei Cittadini, il Comitato è pronto ad aprire vertenze a trecentosessanta gradi e a combattere contro l’arroganza, la prepotenza e la incapacità di chi viene chiamato ad amministrare.
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