Il “Comitato Permanente in Difesa del Cittadino” saluta il nuovo presidente del consiglio Calogero Zummo e gli augura un buon lavoro. E di lavoro ce n'è davvero tanto.
Non vogliamo addentrarci nel fiume di
dichiarazioni che sono scaturite dall'elezione del consigliere a una
delle cariche più importanti al comune che comunque riteniamo
necessarie e legittime. Ma se su quel fronte vediamo tutti i
consiglieri comunali spendersi anima e corpo per battere e ribattere
giornalmente a questa o a quella dichiarazione, lo stesso impegno non
traspare su temi di una certa importanza e priorità.
E con il rischio di apparire ripetitivi
ne ricordiamo alcuni:
- Problema acqua: la situazione venutasi a creare con Caltaqua sembra ormai arrivata a un punto di non ritorno. Il servizio è carente e le periodiche acque gialle che sgorgano dai nostri rubinetti o le ricorrenti non preannunciate interruzioni del servizio lo hanno dimostrato. I costi non fanno altro che crescere per contratto. Uno scellerato contratto se ci consentite. E in tutto questo non passa giorno che nei giornali non si senta di utenze tagliate a dei poveri disgraziati a cui non viene garantito più neanche un diritto primario come quello dell'acqua. Altri comuni della provincia hanno già fatto sentire la loro voce autorevole. E Caltanissetta?
- Problema lavoro: frigo-macello, netturbini, dipendenti caltaqua, formatori professionali, agricoltori, asili nido, disoccupazione giovanile a livelli record. Qualche tempo fa si diceva che la bomba stava per esplodere. Ora è esplosa. Fino a che punto vogliamo ignorare questa situazione?
- Servizi sociali: è un vizio nazionale. Quando i soldi vengono meno i primi tagli si fanno su servizi a beneficio delle fasce più deboli. Tanto, proprio perché fasce deboli, non hanno la forza che hanno altri di far valere le proprie legittime istanze. E' certamente più facile far finta di non ascoltare i malati, i disabili e i meno abbienti di questa nostra società. Ma allora, a cosa serve il comune con il suo bel consiglio comunale e la sua giunta? A farci pagare solo gli stipendi di assessori, sindaci, consiglieri e dirigenti? E che servizi offrono queste figure?
- Problema rifiuti: e veniamo alla nota dolente, la madre di tutte le battaglie come ebbe a dire qualcuno tempo fa, che negli ultimi anni ha pesantemente influito sulle casse comunali causando problemi a cascata in tutti gli altri settori.
Siamo ancora fermi a una visione
paleolitica della gestione dei rifiuti. La recente dichiarazione del
sindaco su quei famigerati e insperati 20 milioni che arriverebbero
dal contenzioso con la Regione per la questione della refezione
scolastica non lascia alcun dubbio sulla possibilità concreta di
vedere altro denaro pubblico sprecato in malo modo. Secondo il
sindaco si potrebbero utilizzare quei 20 milioni per riaprire la
discarica di contrada Stretto. E' davvero incredibile e ridicolo come
ogni volta rispunti dal nulla quel sito spacciandolo come la
risoluzione a tutti i mali. Senza addentrarsi nella questione che più
e più volte, sia noi che altre autorevoli associazioni cittadine,
abbiamo riportato alla ribalta, basta dire che è davvero stupido
pensare alla costruzione o alla rimessa in funzione di discariche,
fra l'altro quella di contrada Stretto ricade in uno dei pochi posti
del nisseno che andrebbero valorizzati per l'enorme potenziale
turistico insito in quel territorio, senza prima progettare un serio
piano di gestione integrata dei rifiuti che preveda prevenzione,
riuso, differenziata e alla fine, ma solo alla fine, stoccaggio del
residuo secco indifferenziabile nelle discariche che preferibilmente
non dovrebbero ricadere al centro di riserve naturali o circondate da
miniere di zolfo pronte per essere riqualificate e riutilizzate per
un turismo di prima scelta.
Dalla stampa, e da voci di corridoio,
apprendiamo che il commissario liquidatore Elisa Ingala sta ultimando
la predisposizione di un nuovo bando, probabilmente quinquennale,
sulla gestione dei rifiuti. Con tutto il rispetto per le
professionalità che vengono messe in campo su questo argomento, ma è
possibile che un argomento di così vitale importanza come quello
della gestione dei rifiuti venga discusso a porte chiuse da pochi
attori che già in passato hanno dimostrato di non saper cambiare lo
stato dei fatti a vantaggio di una più moderna, economica ed
efficiente visione sull'argomento? E' possibile che il consiglio
comunale, i comitati di quartiere, le associazioni ambientaliste, i
comitati spontanei e gli stessi movimenti e partiti politici non
possano influire sulle scelte di questa faccenda facendo prevalere
una volta tanto solo l'interesse comune? Dobbiamo avere per forza di
cose tutto impiattato per poi essere costretti ad inscenare le solite
inutili proteste che a nulla portano se non all'inasprimento dei toni
fra cittadinanza e politica?
E allora facciamo un acclarato appello
al nuovo presidente del consiglio di Caltanissetta. Caro consigliere
Zummo, prenda in carico tutte queste istanze e le porti in consiglio
quanto prima. Ma più di ogni altra cosa le ricordiamo che il
“Comitato Permanente in Difesa del Cittadino” ha presentato da
tempo 4000 firme a sostegno di una proposta di delibera di iniziativa
popolare proprio sulla questione dei rifiuti. Un punto di partenza
per cominciare a parlare in modo serio sul come porre fine alla
storia infinita a cui ci ha costretto questa amministrazione, capace
solo di spremere soldi senza garantire servizi più efficienti e/o
economici.
Su questo punto siamo davvero
orgogliosi di aver impedito con le nostre azioni l'aumento di quel
40% voluto dal sindaco sulla TARSU. Ai tempi fummo additati come
imprudenti e scellerati perché quelle cifre servivano a non mandare
in dissesto il comune. La recente approvazione del bilancio di
previsione (?) del 2011 ci ha dimostrato che non solo non eravamo in
pericolo di default, ma che quell'eventuale 40% avrebbe potuto
spendersi ancora una volta in modo errato così come avviene da tempo
fra spese inutili come cause del sindaco contro il consiglio
comunale, spese su consulenze e dirigenze non necessarie con i
relativi premi di produzione, etc etc.
Signor presidente.
Convochi la città e
i cittadini per far parlare e rendere finalmente protagoniste le
tante positività che esistono in questa città. Senza spendere
enormi quantitativi di denaro potrebbero arrivare dagli stessi
cittadini delle soluzioni concrete ai tanti disastri che subiamo
giornalmente. Per agevolarla in questa missione le ricordiamo che
sarebbe auspicabile utilizzare strumenti già previsti dal nostro
statuto comunale come ad esempio le consulte civiche, strumenti che
se voluti e messi in atto come si deve potrebbero far convergere e
rendere attuabili velocemente le idee e le proposte di tutti i
comitati, le associazioni, i movimenti e i cittadini capaci e
vogliosi di dare una mano per risolvere i vari problemi della città.
Siamo oggettivamente stanchi di
scendere in piazza con manifesti e bandiere per gridare il nostro
sdegno su un modo di fare politica inconcludente e disastroso che non
tiene conto delle reali necessità delle persone.
L'appello che rivolgiamo al presidente
va naturalmente esteso di diritto a tutto il consiglio comunale che
vorremmo sia unito nel recepire le istanze dei cittadini che lo hanno
votato e che hanno riposto fiducia in ogni singola persona del civico
consesso.
Dopo di che potrete chiarire le vostre
azioni e scelte politiche come e quando vorrete. Noi vi ascolteremo
anche in modo più sereno senza pensare che siete buoni solo a
litigare fra di voi per inutili "questioni di bottega".
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