lunedì 5 dicembre 2011

Lettera al nuovo presidente del consiglio comunale di Caltanissetta


Il “Comitato Permanente in Difesa del Cittadino” saluta il nuovo presidente del consiglio Calogero Zummo e gli augura un buon lavoro. E di lavoro ce n'è davvero tanto.
Non vogliamo addentrarci nel fiume di dichiarazioni che sono scaturite dall'elezione del consigliere a una delle cariche più importanti al comune che comunque riteniamo necessarie e legittime. Ma se su quel fronte vediamo tutti i consiglieri comunali spendersi anima e corpo per battere e ribattere giornalmente a questa o a quella dichiarazione, lo stesso impegno non traspare su temi di una certa importanza e priorità.

E con il rischio di apparire ripetitivi ne ricordiamo alcuni:

  1. Problema acqua: la situazione venutasi a creare con Caltaqua sembra ormai arrivata a un punto di non ritorno. Il servizio è carente e le periodiche acque gialle che sgorgano dai nostri rubinetti o le ricorrenti non preannunciate interruzioni del servizio lo hanno dimostrato. I costi non fanno altro che crescere per contratto. Uno scellerato contratto se ci consentite. E in tutto questo non passa giorno che nei giornali non si senta di utenze tagliate a dei poveri disgraziati a cui non viene garantito più neanche un diritto primario come quello dell'acqua. Altri comuni della provincia hanno già fatto sentire la loro voce autorevole. E Caltanissetta?
  2. Problema lavoro: frigo-macello, netturbini, dipendenti caltaqua, formatori professionali, agricoltori, asili nido, disoccupazione giovanile a livelli record. Qualche tempo fa si diceva che la bomba stava per esplodere. Ora è esplosa. Fino a che punto vogliamo ignorare questa situazione?
  3. Servizi sociali: è un vizio nazionale. Quando i soldi vengono meno i primi tagli si fanno su servizi a beneficio delle fasce più deboli. Tanto, proprio perché fasce deboli, non hanno la forza che hanno altri di far valere le proprie legittime istanze. E' certamente più facile far finta di non ascoltare i malati, i disabili e i meno abbienti di questa nostra società. Ma allora, a cosa serve il comune con il suo bel consiglio comunale e la sua giunta? A farci pagare solo gli stipendi di assessori, sindaci, consiglieri e dirigenti? E che servizi offrono queste figure?
  4. Problema rifiuti: e veniamo alla nota dolente, la madre di tutte le battaglie come ebbe a dire qualcuno tempo fa, che negli ultimi anni ha pesantemente influito sulle casse comunali causando problemi a cascata in tutti gli altri settori.
Siamo ancora fermi a una visione paleolitica della gestione dei rifiuti. La recente dichiarazione del sindaco su quei famigerati e insperati 20 milioni che arriverebbero dal contenzioso con la Regione per la questione della refezione scolastica non lascia alcun dubbio sulla possibilità concreta di vedere altro denaro pubblico sprecato in malo modo. Secondo il sindaco si potrebbero utilizzare quei 20 milioni per riaprire la discarica di contrada Stretto. E' davvero incredibile e ridicolo come ogni volta rispunti dal nulla quel sito spacciandolo come la risoluzione a tutti i mali. Senza addentrarsi nella questione che più e più volte, sia noi che altre autorevoli associazioni cittadine, abbiamo riportato alla ribalta, basta dire che è davvero stupido pensare alla costruzione o alla rimessa in funzione di discariche, fra l'altro quella di contrada Stretto ricade in uno dei pochi posti del nisseno che andrebbero valorizzati per l'enorme potenziale turistico insito in quel territorio, senza prima progettare un serio piano di gestione integrata dei rifiuti che preveda prevenzione, riuso, differenziata e alla fine, ma solo alla fine, stoccaggio del residuo secco indifferenziabile nelle discariche che preferibilmente non dovrebbero ricadere al centro di riserve naturali o circondate da miniere di zolfo pronte per essere riqualificate e riutilizzate per un turismo di prima scelta.

Dalla stampa, e da voci di corridoio, apprendiamo che il commissario liquidatore Elisa Ingala sta ultimando la predisposizione di un nuovo bando, probabilmente quinquennale, sulla gestione dei rifiuti. Con tutto il rispetto per le professionalità che vengono messe in campo su questo argomento, ma è possibile che un argomento di così vitale importanza come quello della gestione dei rifiuti venga discusso a porte chiuse da pochi attori che già in passato hanno dimostrato di non saper cambiare lo stato dei fatti a vantaggio di una più moderna, economica ed efficiente visione sull'argomento? E' possibile che il consiglio comunale, i comitati di quartiere, le associazioni ambientaliste, i comitati spontanei e gli stessi movimenti e partiti politici non possano influire sulle scelte di questa faccenda facendo prevalere una volta tanto solo l'interesse comune? Dobbiamo avere per forza di cose tutto impiattato per poi essere costretti ad inscenare le solite inutili proteste che a nulla portano se non all'inasprimento dei toni fra cittadinanza e politica?

E allora facciamo un acclarato appello al nuovo presidente del consiglio di Caltanissetta. Caro consigliere Zummo, prenda in carico tutte queste istanze e le porti in consiglio quanto prima. Ma più di ogni altra cosa le ricordiamo che il “Comitato Permanente in Difesa del Cittadino” ha presentato da tempo 4000 firme a sostegno di una proposta di delibera di iniziativa popolare proprio sulla questione dei rifiuti. Un punto di partenza per cominciare a parlare in modo serio sul come porre fine alla storia infinita a cui ci ha costretto questa amministrazione, capace solo di spremere soldi senza garantire servizi più efficienti e/o economici.

Su questo punto siamo davvero orgogliosi di aver impedito con le nostre azioni l'aumento di quel 40% voluto dal sindaco sulla TARSU. Ai tempi fummo additati come imprudenti e scellerati perché quelle cifre servivano a non mandare in dissesto il comune. La recente approvazione del bilancio di previsione (?) del 2011 ci ha dimostrato che non solo non eravamo in pericolo di default, ma che quell'eventuale 40% avrebbe potuto spendersi ancora una volta in modo errato così come avviene da tempo fra spese inutili come cause del sindaco contro il consiglio comunale, spese su consulenze e dirigenze non necessarie con i relativi premi di produzione, etc etc.
Signor presidente. 

Convochi la città e i cittadini per far parlare e rendere finalmente protagoniste le tante positività che esistono in questa città. Senza spendere enormi quantitativi di denaro potrebbero arrivare dagli stessi cittadini delle soluzioni concrete ai tanti disastri che subiamo giornalmente. Per agevolarla in questa missione le ricordiamo che sarebbe auspicabile utilizzare strumenti già previsti dal nostro statuto comunale come ad esempio le consulte civiche, strumenti che se voluti e messi in atto come si deve potrebbero far convergere e rendere attuabili velocemente le idee e le proposte di tutti i comitati, le associazioni, i movimenti e i cittadini capaci e vogliosi di dare una mano per risolvere i vari problemi della città.
Siamo oggettivamente stanchi di scendere in piazza con manifesti e bandiere per gridare il nostro sdegno su un modo di fare politica inconcludente e disastroso che non tiene conto delle reali necessità delle persone.

L'appello che rivolgiamo al presidente va naturalmente esteso di diritto a tutto il consiglio comunale che vorremmo sia unito nel recepire le istanze dei cittadini che lo hanno votato e che hanno riposto fiducia in ogni singola persona del civico consesso. 

Dopo di che potrete chiarire le vostre azioni e scelte politiche come e quando vorrete. Noi vi ascolteremo anche in modo più sereno senza pensare che siete buoni solo a litigare fra di voi per inutili "questioni di bottega".

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